I gatti negli anime

Avete mai conosciuto un gatto blu con una tasca magica sulla pancia, dalla quale tira fuori tantissimi strani gadget? Chi non vorrebbe per amico un gatto così? Beh, negli anime tutto è possibile. E sono tanti i cartoni in cui compaiono i gatti: vediamone alcuni.

Posi e Nega-L’incantevole Creamy

Posi e Nega sono due alieni, dall’aspetto felino,provenienti dal  pianeta Stella Piumata, che aiutano la protagonista Yu con i suoi poteri. Posi è una gattina bianca e rosa dagli occhi azzurri, mentre Nega è bianco e verde con gli occhi rosa. I loro nomi rispecchiano le loro personalità: Posi è positiva e dolce, Nega è negativo e pessimista.

Luna, Artemis e Diana– Sailor MoonLuna Artemis e Diana sono tre gatti che compaiono in Sailor Moon. Tutti e tre sanno parlare ed hanno una luna crescente sulla fronte. La prima ad apparire è Luna: ha un ruolo molto importante perché è lei a informare le sailor del loro passato e dei loro compiti ed è sempre lei a fornire loro i vari oggetti magici. Artemis è il gatto bianco di Sailor Venus ed è stato lui a conferirle i suoi poteri. Tra Artemis e Luna c’è una “relazione” mai ufficializzata ma confermata dalla nascita di Diana, la gattina grigia di Chibiusa.

Ercole– È quasi magia Johnny

Ercole è il gattone bianco e marrone del protagonista dell’anime È quasi magia Johnny. Spesso è vittima dei dispetti di Manuela e Simona, le sorelline di Johnny, infatti tenta sempre di scappare di casa.

 Giuliano– Kiss me Licia

Giuliano è il fedele gatto di compagnia di Andrea. I primi anni della sua vita sono stati molto difficili: era un randagio ed è stato tradito dalla prima gattina che ha conosciuto per il suo aspetto fisico. Questo l’ha reso molto scontroso e diffidente nei confronti del genere femminile, unica eccezione Licia, che lo tratta sempre con gentilezza e amore.

Doraemon– Doraemon

Doraemon è un gatto robot proveniente dal futuro. La sua particolarità è la tasca quadridimensionale che ha sulla pancia, dalla quale può tirare fuori infiniti oggetti, i ciuski. Doraemon è venuto dal futuro per aiutare il protagonista Nobita e per assicurarsi che la sua vita vada sempre per il meglio. Per svolgere il suo dovere questo gatto blu dovrà sempre ricorrere all’aiuto dei suoi ciuski. Doraemon ama molto i dolci, soprattutto i dorayaki, infatti, è da qui che viene il suo nome.

Questi sono solo alcuni dei tanti gatti protagonisti di anime, io per ora mi fermo qui. Voi quali altri conoscete? Qual è il vostro preferito?

Gatti neri e piccioni superstiziosi

I gatti neri hanno da sempre un ruolo di rilievo nelle superstizioni, nel folklore e nella mitologia. Nel Medioevo, si credeva che i gatti neri fossero i demoni domestici delle streghe ed erano in molti a pensare che fossero invece la reincarnazione delle streghe stesse o i messaggeri di streghe o demoni. L’associazione dei gatti neri alla stregoneria è talmente radicata, anche nella cultura odierna, da provocare credenze e superstizioni.

I gatti neri sono stati collegati alle streghe a partire dal sedicesimo secolo. Una famosa leggenda inglese afferma che negli anni Sessanta del Cinquecento, un uomo e suo figlio furino spaventati da una piccola creatura che aveva incrociato il loro cammino in una notte senza luna. Dopo aver tirato dei sassi alla creatura, si resero conto che era un gatto nero. Il gatto, ferito, sfrecciò via e si nascose nella casa di una donna che si sospettava essere una strega. Il giorno seguente, padre e figlio videro quella donna per strada: zoppicava, aveva dei lividi e un braccio fasciato. Da quel giorno si cominciò a sospettare che tutti i gatti neri fossero streghe, dice la legenda.

È molto interessante notare come oggi le superstizioni che circondano i gatti neri siano diverse da cultura a cultura. In Inghilterra e Giappone, se un gatto nero attraversa la strada, è segno di buona fortuna, mentre negli Stati Uniti e in altri paesi europei, tra cui l’Italia, porta sfortuna. In alcuni paesi, fortuna e sfortuna dipendono dalla direzione del gatto: in Germania si pensa che se il gatto attraversa da destra a sinistra è un cattivo presagio, se invece attraversa da sinistra a destra porta fortuna. Ci sono altre superstizioni che riguardano i gatti neri: se un gatto nero ti rivolge la schiena porta sfortuna, ma se un gatto nero si presenta alla tua porta è di buon auspicio; l’incontro con un gatto nero di prima mattina è foriero di sventura, ma se i gatti sono tre, uno dopo l’altro, porteranno fortuna.

Ovviamente pensare che un animale possa portare fortuna o sfortuna è assurdo, ancora più assurdo poi è se è un colore a influenzare la sorte. Ogni superstizione si può ricondurre alla convinzione che cose o azioni siano legate a eventi o conseguenze. Questa convinzione si può spiegare attraverso l’esperimento condotto dallo psicologo americano B. F. Skinner: l’esperimento della superstizione del piccione.

Durante gli esperimenti, il piccione, come molti altri esseri viventi, associa velocemente l’apertura di uno sportello alla comparsa del cibo. Capisce che se schiaccia un pulsante si apre lo sportello e, se si apre lo sportello, ci sarà del cibo. Ma quando l’apertura dello sportello è automatica (si apre ogni tot di secondi), il piccione comincerà a chiedersi cos’è che ha fatto aprire lo sportello. Magari lo sportello si apre mentre lui sbatte le ali, allora lui comincerà a ripetere quel gesto per far aprire lo sportello. Nonostante lo sportello si apra a intervalli prestabiliti, indipendentemente dalle sue azioni, si convincerà che è stato lui, con lo sbattere delle sue ali, a causare la comparsa del cibo. Questa è superstizione.

Se pensate che questa cosa valga solo per i piccioni, provate a fare una ricerca sull’esperimento di Koichi Ono.

Sconfiggere la noia

I gatti sono predatori, fatti per una vita d’azione. Poiché sempre più padroni optano per tenere i loro gatti al sicuro dentro casa, c’è una nuova minaccia che potrebbe colpire il vostro felino: la noia. Molti gatti non vengono  stimolati abbastanza nel loro ambiente sicuro. Questo può comportare diversi problemi per il vostro gatto, tra cui il sovrappeso.

Per il suo benessere fisico e mentale, un gatto deve essere stimolato adeguatamente. Ci sono molti modi con cui arricchire la vita del vostro felino, ecco qualche idea.

Guarda questa foto scattata con Camera ZOOM FX

I davanzali delle finestre sono un ottimo punto di osservazione per i gatti. Assicuratevi di lasciare uno spazio sicuro davanti ad una finestra, da cui possano guardare fuori e controllare i movimenti all’esterno.

I giocattoli per gatti sono un’arma molto utile per sconfiggere la noia. Provate due o tre giocattoli contemporaneamente per vedere quale preferisce il vostro gatto. E non dimenticate la rotazione dei giocattoli, che oltre a stimolare la loro curiosità, è importante per lo sviluppo del loro cervello.

L’erba gatta è perfetta per ravvivare la giornata del vostro amico felino. Provate a vedere come reagisce il vostro gatto a questa erba (non ha lo stesso effetto con tutti). Se funziona, potete usarla sui suoi giocattoli o spargerne un po’ per casa. Se non funziona, potete provare con il legno di caprifoglio.

I giochi interattivi sconfiggono la noia del vostro felino e contemporaneamente rafforzano quel legame speciale che esiste tra voi. Esempi di giochi interattivi sono la canna da pesca, che vi permetterà di simulare scene di caccia, oppure il lancio del giocattolo. Fate attenzione a non avvicinare troppo le mani al vostro gatto mentre fa questo tipo di giochi: potrebbe
diventare molto aggressivo con la sua preda e ferirvi senza volerlo.

Un altro strumento utile sono i giochi che comprendono un premio. Invece di dare direttamente i croccantini al vostro gatto, mettetene un po’ in una bottiglia di plastica in cui avete fatto un foro, grande abbastanza da far uscire un croccantino alla volta. Il vostro gatto troverà presto il modo per guadagnarsi il suo premio e nel frattempo si divertirà.

A seconda del carattere del gatto, si può prendere anche in considerazione l’idea di addestrarlo ad uscire con il guinzaglio. Non ci sono molti gatti disposti a farsi mettere il guinzaglio, ed anche per quelli più disponibili, l’allenamento potrebbe prendere molto tempo. Ma alla fine i frutti saranno più che soddisfacenti.

Un’altra soluzione per vincere la noia è prendere un compagno di giochi per il vostro gatto. Ovviamente, vanno prese in considerazione molte cose. Non tutti i gatti sono aperti alla convivenza con altri simili: di solito questa soluzione è adatta quando i gatti sono ancora cuccioli, perché un esemplare già grande potrebbe avere più difficoltà ad accettare un nuovo compagno, a meno che non sia di indole socievole.

Pillole feline!

Buongiorno a-mici!

Ecco a voi delle piccole curiosità tutte sui gatti! Buon divertimento!

I gatti si salutano tra loro strofinando i nasi

Una cucciolata di gattini potrebbe avere più padri

La lingua ruvida dei gatti permette loro di lavarsi bene e di pulire le ossa di un animale

I gatti non chiudono gli occhi solo per dormire, ma anche quando sono felici o provano piacere

La maggior parte dei gatti nasce con gli occhi azzurri; il colore cambia crescendo

I gatti hanno 24 ossa in più rispetto agli umani

I gatti possono sognare, proprio come noi; iniziano a sognare già dalla prima settimana di vita

Le papille gustative del gatto non sono in grado di riconoscere il dolce

Con un salto, un gatto può raggiungere un’altezza pari a cinque volte la sua

I gatti preferiscono il cibo a temperatura ambiente, né troppo caldo, né troppo freddo

Nell’antico Egitto, l’uccisione di un gatto veniva punita con la pena di morte

Geneticamente, il cervello dei gatti è più simile a quello degli umani di quanto lo sia quello dei cani

Il termine scientifico per la palla di pelo è bezoario

Il miagolio di un gatto di solito non è diretto ad un altro gatto, bensì ad un umano; per comunicare tra loro utilizzano soffi, fusa e sputi

I gatti marcano il territorio strofinandosi contro le cose: delle ghiandole sul muso, sulla coda e sulle zampe, rilasciano un odore che marca l’oggetto toccato

I denti dei gatti sono più affilati quando sono cuccioli; dopo sei mesi cominciano a perdere questi denti da latte affilati come aghi

Gatti che mangiano troppo tonno potrebbero diventarne dipendenti, cosa che causerebbe un’insufficienza di vitamina E

Gli artigli posteriori dei gatti sono meno affilati di quelli anteriori

I gatti usano i loro baffi per misurare le aperture, indicare il proprio umore e come navigatori

fonte: http://www.animalplanet.com/pets/cat-facts/?fact_id=47382

La curiosità è gatto…e sinonimo di intelligenza

Come abbiamo detto, tra i numerosi proverbi che riguardano i gatti (ne abbiamo parlato qui e qui) c’è il famoso:

La curiosità uccide il gatto, ma la soddisfazione lo riporta in vita.

Noi gatti siamo sempre in tensione tra uno stato di cautela e uno di curiosità. Mentre la seconda ci spinge in avanti, la prima ci riporta indietro. La curiosità ci porta a chiederci “cosa succederebbe se..?.”, “dove sbucherà questo passaggio?”, “che sapore avrà…?” E continuiamo a farci queste domande finché non troviamo le risposte, spinti dallo spirito della scoperta.  E questo ci rende molto vulnerabili, ma allo stesso tempo, attraverso le nostre esplorazioni, nutriamo il nostro cervello. Entriamo in contatto con quello che ci circonda attraverso le nostre zampe, la nostra bocca e tutti gli altri sensi.favim-com-32648

Per stimolare la nostra intelligenza e la nostra curiosità, è molto efficace la rotazione dei giocattoli. Consiglio a tutti coloro che hanno un gatto di nascondere per un certo periodo uno dei suoi giochi, a rotazione. Quando lo metterete di nuovo a disposizione del vostro gatto, per lui riconoscerlo e notare se c’è stato qualche cambiamento sarà una nuova sfida, rafforzerà le sinapsi collegate a quel giocattolo e stimolerà la creazione di nuove sinapsi.

Mentre siamo intenti nelle nostre ricerche, la nostra mente è concentrata quasi completamente all’oggetto che ha suscitato la nostra curiosità. Grazie ai nostri super sensi, riceviamo una quantità enorme di dati dall’oggetto che stiamo esaminando e tutto va a finire in un database, diviso in varie sezioni. Ogni azione andrà a finire nella sezione adeguata. E tutto viene categorizzato in due modi, in base a quello che è successo dopo quell’azione. Da un lato c’è tutto quello che è successo di buono dopo l’azione e, dall’altro, quello che è successo di cattivo. Ad esempio, l’azione ‘sentire il rumore della scatoletta di cibo che si apre’ è inserita tra le cose buone. Come avviene per la maggior parte dei mammiferi, il nostro sistema limbico è strutturato in modo tale da farci prendere decisioni fulminee, cosa fondamentale in caso di pericolo.

Per questo motivo la curiosità è fondamentale per i gatti: è il nostro strumento per conoscere la realtà che ci circonda e per migliorare le nostre capacità cognitive. Tutto questo ovviamente vale anche per gli umani, quindi non perdete mai la vostra curiosità!

Il gatto Mario operato e salvato con il pacemaker

Ciao a tutti!

Perdonate la mia assenza, è un periodo molto impegnato per me!

Oggi voglio condividere con voi la bella notizia del primo intervento a cuore aperto in Europa su un gatto. Il gatto in questione si chiama Mario ed era affetto da aritmia cardiaca e displasia congenita. Ecco l’articolo de La Repubblica che parla di lui!

gatto Mario
Il gatto Mario insieme al chirurgo che lo ha operato

IPERTESO , respiro affannoso, aritmia cardiaca e una brutta magrezza. Pur con la sua amabilità e la grande simpatia non aveva una bella prospettiva di vita Mario, sette anni e due chili e trecento di peso, manto tigrato ma irrimediabilmente cardiopatico. Perché, come avrete capito, Mario non è un uomo e neppure un bambino. È un gatto. Ma un gatto molto caro, che non poteva proprio andarsene da questo mondo a cuor leggero. Una dipartita non consentita o comunque non auspicata, perchéMario, con il suo ottimo carattere, aveva permesso alla sua proprietaria, quando le era stato regalato per compagnia, di vincere l’angoscia della depressione. Ci si poteva rassegnare in un altro caso. In questo no. E così la famiglia di Mario ha chiesto al veterinario di fiducia di fare qualsiasi cosa per salvarlo.

Raffaele Amalfitano, 53 anni, venti da “ dottor Doolittle” nel suo ambulatorio del Vomero, ha tentato un intervento complesso: ha messo un pacemaker a Mario, di quelli che si usano per i neonati. «Non pensavo che potesse far notizia — dice modesto il medico — in realtà secondo me era più impegnativala seconda parte dell’intervento, cioè un restringimento dell’ anulus della valvola tricuspide, di cui Mario soffriva per una displasia congenita». Un possibile record europeo, anche se la certezza arriverà quando il mondo scientifico avrà accertato tutto. Quel che è certo, al momento, è la guarigione del gatto cardiopatico: non ha più l’affanno, ha messo su un chilo e pur portandosi dietro una insufficienza renale, pare che abbia ripreso anche a fare le fusa, abitudine che aveva perso. E nel frattempo la notizia dell’intervento a cui è stato sottoposto è diventata virale, trasformando il gatto Mario in una celebrità.

«A novembre — racconta il veterinario — avevamo già tentato un intervento simile con una gattina ma in condizioni peggiori di quelle di Mario e purtroppo è sopravvissuta solo tre giorni con il pacemaker». Con il bisturi in mano non bisogna stare attenti a violare l’etica? «Non ritengo di aver condotto un esperimento, perché odio la vivisezione — spiega Amalfitano — Vorrei dire a tutti che la medicina può fare molto non soltanto per gli uomini, e che bisogna sempre rispettare un animale, specie quando sta male».

Sulle intenzioni, nessuno può sostenere il contrario. L’Italia ha cominciato già all’inizio degli anni Novanta ad applicare pacemaker ai cani. Un pioniere è stato Claudio Bussadori, aritmologo tanto bravo da dover essere prestato (dopo aver preso un’altra laurea) anche alla medicina umana, e come lui Roberto Santilli di Varese, che l’America prende “in prestito” da noi, per insegnare alla Cornell University.

Ma l’attenzione a quelli come Mario non è rara a Napoli, tra le città che mettono ai primi posti i diritti degli animali: il sindaco de Magistris ha voluto un garante “dedicato” per il Comune e la Asl ha da anni creato un ospedale per sterilizzare e curare gratis gli animali liberi. «La medicina umana e quella veterinaria procedono di pari passo — spiega Fortunata Farina, cardiologa napoletana della scuola di Bussadori — Semmai bisogna porsi un problema deontologico, negli interventi più complessi (che comunque dovrebbero essere praticati sempre in strutture standardizzate per evitare rischi di setticemia)». I trapianti, per esempio. Nell’uomo si usano spesso valvole suine. E nel caso di un gatto o di un cane che cosa potrebbe accadere? «Non sarebbe etico — fa notare la cardiologa — gli animali guariscono meglio di noi, quindi rigetterebbero gli organi più frequentemente. Ma c’è un’alternativa. Alla Colorado State University il professor Orton sta mettendo a punto la prima protesi valvolare mitralica per cani. Si apriranno nuovi scenari. Anche se bisogna domandarsi se è giusto esporre un animale a un postoperatorio non sempre facile». Nel frattempo, a Napoli il gatto Mario ringrazia. E fa le fusa

Ringrazio la mia amica Roberta per avermi passato questa notizia!

A presto a-mici!

Gatti “proverbiali” (Seconda parte)

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Miao miao!

Oggi riprendiamo il discorso sui proverbi che hanno come protagonisti i vostri a-mici a quattro zampe.

Cominciamo con questo dal fascino esotico

  • I gatti leccano i raggi di luna nella ciotola dell’acqua, convinti che si tratti di latte (Proverbio indù)

Questo proverbio molto poetico mette in guardia dalle apparenze: a volte le cose non sono come sembrano. Bisogna stare attenti, potremmo rimanere delusi!

  • Non c’è trippa per gatti (proverbio italiano)

Sicuramente questo proverbio lo conoscete! Si usa per negare qualcosa a qualcuno, per dire che non c’è alcuna possibilità che una cosa accada. Ma chissà quanti di voi ne conoscono l’origine.
Durante i primi anni del Novecento era previsto nel bilancio del comune di Roma l’acquisto mensile di trippa da dare ai gatti che venivano usati per risolvere il problema dei topi in  Campidoglio. Il sindaco Ernesto Nathan, però, decise di eliminare questa spesa perché la riteneva eccessiva. Così qualcuno scrisse sul libro del bilancio comunale: Nun c’è trippa pe’gatti. 

  • Se un gatto viene morso da un serpente, guarderà con diffidenza anche una corda (Proverbio arabo)

Il significato di questo proverbio è abbastanza ovvio. Alcune esperienze possono lasciare un segno, tanto da modificare la nostra visione delle cose.

  • Qui gatta ci cova

Questo modo di dire è usato per indicare una situazione molto sospetta e poco chiara. Ovviamente noi gatti siamo mammiferi e quindi le mamme gatte non depongono uova, né tanto meno le covano; per questo chiunque vedesse una gatta covare rimarrebbe perplesso. Ma c’è di più: potrebbe anche riferirsi alla posizione che noi gatti assumiamo quando stiamo per attaccare, che in effetti potrebbe ricordare quella di un un uccello che cova. Quindi dire “qui gatta ci cova” potrebbe rimandare alla sensazione di un possibile agguato e quindi qualcosa da cui prendere subito le distanze.

 

Per oggi è tutto cari! Buona giornata!

Miao!

Amore “in scatola”

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Salve a tutti!

Eccomi di nuovo qui! Come sono andate le vostre vacanze? Io non ho fatto altro che dormire, giocare e mangiare…come sempre, del resto…

Il Natale porta con sé un sacco di regali e per noi gatti è una vera gioia; non proprio per i regali, ma per quello che li contiene. Scatole, buste, pacchetti…un paradiso di giochi e nascondigli! Ma perché noi gatti adoriamo così tanto una cosa semplice come una scatola?

La risposta è nei nostri istinti primordiali.E’ proprio l’istinto a spingerci ad infilarci nelle scatole, perché la loro forma ispira un senso di protezione, di sicurezza. Infatti, oltre alle scatole, amiamo anche oggetti simili, come i cassetti, o addirittura i lavandini.

Saltare sopra le scatole, entrarci dentro per nascondersi, appostarsi per fare agguati a qualsiasi cosa o persona ci capiti sotto tiro… le scatole sono perfette per la nostra vita avventurosa!

http://9gag.com/gag/aBKGX3Q

Inoltre, una scatola è un posto perfetto in cui schiacciare un pisolino! Ricordate quanto amiamo dormire, no? Lo spazio ristretto di una scatola ci fa sentire al sicuro e aiuta a mantenere alta la nostra temperatura corporea.

Quindi, se volete fare un regalo low cost e sicuramente gradito ai vostri compagni felini, vi basterà prendere una scatola, di qualsiasi dimensione e forma, farci qualche foro, da cui possano sbirciare e spiare il mondo senza essere visti, e magari inserirvi una calda coperta e qualche giochino…l’apprezzeranno senza dubbio!

Detto questo, vi lascio con il famosissimo collega Maru, che mostra al mondo il suo amore per le scatole.

A presto a-mici!

BUON NATALE!

Buon Natale a tutti voi, a-mici!

Per voi umani questo è un giorno molto importante, da passare insieme alla famiglia e alle persone a cui si vuole bene. Ma non dimenticate i vostri compagni felini! Questo è più o meno il contenuto della divertente canzone Hard to be a cat at Christmas.

Vi auguro una gioiosa e serena giornata!